Volti e sensazioni

Ed il momento è arivato, si è arrivato il primo di una lunga serie di questi momenti che mi aspettano durante il mio soggiorno in terra santa, il momento di vedere, di scoprire, di cogliere e catturare i volti, i camaleontici, volti di questa terra, i volti delle persone che la abitano, delle persone che per  diversi motivi hanno scelto di essere, qui. E’ per questi momenti che sono venuto a scattare qui, è per questi momenti che sono tornato a camminare sulla terra di Israele, è per questi momenti che ho scoperto la ricchezza di questi luoghi, è per questi momenti che godo il piacere di esserci, i volti qui hanno un significato molto diverso rispetto a qualsiasi altro posto nel mondo, qui i volti assumono, rilasciano sensazioni, distribuiscono sensazioni, spargono sensazioni, imprimono sensazioni, esprimono sensazioni, qui i volti non sono più solo facce, ma diventano anima, diventano buono o cattivo, divengono un popolo oppure un altro, qui i volti delle persone sono un bagaglio, sono come un fardello, qui i volti sono una continua contraddizione, qui i volti hanno una storia, qui i volti parlano, qui i volti spiegano, qui i volti vivono, qui ogni cosa, ogni essere umano ha un volto diverso, ha un volto che spiega come tutto sia possibile, come tutto possa essere imperfettamente perfetto, solo qui ci sono così tante espressioni in un volto, tante sfaccettature, tanti particolari, tante rughe, solo qui uno come me si può appassionare così tanto al volto. E oggi proprio mentre godevo del senso di soddisfazione per aver potuto ricevere così tanto dai volti che ho incontrato, proprio mentre credevo che per me la giornata era andata buon fine, poteva terminarsi, proprio mentre mi sentivo ripieno dei volti di questi luoghi, proprio mentre non avrei potuto chiedere di meglio, è successo qualcosa, qualcosa che nessuna macchina fotografica potrà mai catturare qualcosa che nessun sensore potrà mai riuscire a definire, qualcosa che nessun volto, da solo, può darti, qualcosa di inaspettato ma allo stesso tempo benvenuto, ho visto l’ immagine di un sentimento, ho visto il contorno di qualcosa che l’uomo da solo non è in grado di esprimere al meglio, ho visto uomini, donne, ragazzi, ragazze, sconosciuti tra loro, apparentemente distanti tra loro, apparentemente così diversi, apparentemente.Apparentemente. Apparentemente, solo apparentemente, avvicinarsi, mescolarsi, amalgamarsi, stringersi in un abbraccio, in una complicità, con un’unità davvero stravolgente, vera, reale, tangibile, e vedere questi volti  provenienti da angoli di mondo così diversi, che improvvisamente non sono più da soli, ma uniti ad altri volti, vedere volti che improvvisamente vivono di una vitalità diversa, una vitalità che non esiste nella singolarità, una vitalità che sussiste solo nell’unità nell’unione, poter godere di questa spontanea riconoscenza, di questa strana alchimia, mi ha permesso di concludere davvero l mia giornata, di sentirmi ancora una volta privilegiato per quello che faccio, per la possibilità che ho di farlo.
come ieri inserisco qualche scatto di questa splendida giornata, e vi riaggiorno domani.

Paolo

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