To be in Israel

Il primo giorno è passato, è sfuggito via senza che neanche mi rendessi conto di tutto quello che ho avuto il privilegio di assaporare; ritmo serrato, ma nonostante questo qualche inconveniente ci ha un po’ rallentato. La cosa che non vedevo l’ora di vedere oggi è stata l’ultima della giornata, l’abbiamo gustata alla fine come ogni dessert che si rispetti. Siamo tornati a trovare il nostro ormai amico Daniel, pastore di una chiesa ebreo messianica a Nazareth, e siamo tornati a visitare il suo quartier generale, il Nazareth village, questo luogo è meraviglioso , non tanto per l’ottimo livello delle cose che si possono vedere e capire, ma soprattutto per l’aria che si può respirare in questo luogo, la “magia” che avviene qui è potente, è inebriante, è come mettere benzina sul un fuoco che si stà spegnendo, l’energia che si può mettere da parte ascoltando Daniel che parla che racconta che ti coinvolge, è davvero sconvolgente, è un energia così pulita cosi raffinata che ti arriva direttamente al cuore, lo ricolma, fin quando non trabocca, e allora non importa quanto faticosa è stata la tua giornata, non importa quanto hai camminato, non importa quanti intoppi ti hanno ostacolato, qui tutto si può trasformare, tutto può cambiare, non solo per il resto della giornata, ma per tutta la tua vita se permetti che accada, se passate da queste parti, vi prego, non perdete l’occasione di visitare il Nazareth Village, non ve ne pentirete!
Vi posto alcune immagini della giornata per me significative, post prodotte con photoshop per tablet, e vi auguro di poter calcare questa terra almeno una volta nella vita e conoscere il mio amico Daniel, intanto dovrete accontentarvi dei miei post, a domani

Paolo

image

image

image

image

image