Normandia di Paolo De Trane

Cielo plumbeo, luce diffusa, colori intensi, pioggia leggera che delicatamente bagna la superficie del cannone da 152 mm posto i uno dei bunker, poca gente, i fori delle pallottole ancora visibili, e una strana percezione di disagio.Qui tutto diventa più reale, ogni cosa che avuto forma, odore, torna ad essere vera chiudendo semplicemente gli occhi, questo luogo parla, sussurra, geme, e allo stesso tempo urla disperatamente, questo è un luogo come pochi al mondo, le sensazioni che sono state provate sono ancora qui, le puoi quasi toccare, sono incredibilmente concrete, vere, siamo a Omaha Beach in Normandia.Quello che è successo su questi 78 km di spiagge ha cambiato per sempre la storia del mondo, dell’umanità, e im particolar modo, quella di un popolo che ha subito 6 milioni di perdite, il popolo Ebreo. E’ da queste spiagge che gli alleati sono sbarcati in Europa per liberarla dal fantasma Nazista.

Ma questa non è l’unica Normandia che esiste, sabbia, roccia, mura altissime, un intricato labirinto con un fascino leggermente lugubre, ma incredibilmente magnetico, cammino in salita, su un selciato che sembra fatto di pietra serena e che, bagnato dalla pioggia, è leggermente scivoloso, gli occhi tuttavia puntano in alto, verso l’ immenso campanile, che spunta da dietro la maestosa cattedrale, salgo ancora con un po’ di affanno, il vento sibila tra i vicoli medievali, entro dal portone in legno massiccio e tutto svanisce, improvvisamente sono catapultato in un altro tempo, in un mondo ormai lontano, i frati camminano su e giù per la lunga scalinata, in lontananza si sente il rumore del mare che galoppa, e le voci dei carcerati che si lamentano, continuo a camminare e varco la soglia della sala dei cavalieri, tre file di colonne in granito alte circa 6 metri dividono in quattro arcate abbaglianti l’immensa sala, e i due camini posti sul lato sinistro della stanza magneticamente attirano il mio sguardo, ci sono cavalieri, vescovi e rappresentati dell’alto clero che si scaldano davanti al fuoco discutendo tra loro e sorseggiando sidro, questa è Mont Saint Michelle e qui niente è scontato.

Questa è la Normandia, varia, affascinate, con una luce davvero unica, si passa dalla campagna curatissima alle selvagge spiagge, questa zona della Francia è una fonte inesauribile di scatti unici, irripetibili, mi sono cimentato con HDR  e paesaggi, ma inevitabilemente anche con architettura, c’è l’imbarazzo della scelta, dipende da voi cosa scegliere di fotografare.

In conclusione consiglio a tutti i fotografi e non di passare da questa magnifica terra almeno una volta nella vostra vita, non rimarrete sicuramente delusi.Qui di seguito qualche scatto del mio viaggio, non è un portfolio, ma solo qualche esempio di quello che la Normandi offre