Nel deserto di Giuda

Che stanchezza, ma che senso di soddisfazione!Oggi sono davvero rimasto senza fiato, senza respirare, sospeso, é stato incredibile, sconvolgente, poter camminare nel deserto, in silenzio, circondato solo da un panorama da non credere, e da un atmosfera quasi surreale, niente a che vedere con un momento di riflessione o di “ritiro spirituale”, che và al di là del semplice pensare, o del prendersi un tempo di solitudine, in questo luogo, nel deserto di Giuda appunto, mentre cammini, mentre passeggi per sentieri solitari,incontrando solo beduini e capre, in questo luogo extraterrestre, in questo luogo così lontano dalla civiltà, dal mondo moderno, dalla folla, eppure così vicino a qualsiasi luogo la tua mente decida di immaginare, a qualsiasi luogo che tu voglia esplorare,  scoprire, conoscere, in questo luogo così speciale, tutto può succedere, qui nei momenti in cui mi sono fermato a pensare a pregare, a riflettere,  a osservare, ad ascoltare il silenzio,  ho avuto davvero la sensazione,  di poter cambiare qualsiasi cosa,  di poter trasformare qualsiasi cosa, di poter fare la differenza,  qui puoi prendere coscienza, realizzare,  che niente è. Impossibile, niente è perduto, qui la speranza si fa’ trovare,  si fa’ riscoprire, e fa’ si’ che tu possa essere sorpreso, preso alla sprovvista, e ti può sconvolge se solo lo permetti,  se non ti fai prendere dalla paura di riuscire sperare, se permetti alla speranza di prendere il sopravvento allora la prospettiva cambia.  Poter scattare fotografie di questi luoghi,  dei volti che abitano questo inospitale paesaggio,  ti fa’ sentire davvero un fotografo, davvero una persona, e ti fa’ sentire vivo,  privilegiato.
Una luce meravigliosa, luoghi meravigliosi, sfaccettature meravigliose,  che si può volere di più solo una macchina fotografica direi!
A domani.

Paolo

image

image

image

image