Lightroom 3 VS Photoshop CS5

a cura di Gabriele Semenzato.

tratto da  www.photographers.it

Recentemente è stata rilasciata la terza release del software che, a mio avviso, ha rivoluzionato il concetto di workflow fotografico, riuscendo a fornire tutti gli strumenti necessari a professionisti ed amatori evoluti per un’efficace e produttiva gestione del flusso di lavoro. Parliamo di Adobe Photoshop Lightroom 3, fratello minore di Photoshop CS5. Minore solo per età e prezzo dato che i due software hanno struttura, logiche e competenze molto differenti: mentre Photoshop CS rimane il migliore strumento per il fotoritocco, Photoshop Lightroom lo affianca e permette di gestire flussi di lavoro con molte immagini, offre strumenti di analisi e rapida visualizzazione e permette soprattutto di gestire e sviluppare i nostri negativi digitali RAW con strumenti per migliorare l’esposizione, gestire il colore e molto altro. In sintesi, fare photo editing. Molti fotografi professionisti e amatori vivono con frustrazione il fatto di non saper usare Photoshop CS, convinti che sia lo strumento indispensabile per la gestione delle loro foto, ma scoraggiati dalla difficoltà e dal prezzo. Nella maggior parte dei casi è una percezione sbagliata, Photoshop CS non è uno strumento sempre necessario. Posso dirvi per esperienza sul campo che oltre il 90% di professionisti ed amatori possono trovare in Lightroom tutti gli strumenti necessari per la gestione delle proprie immagini. Quando durante i miei corsi le persone capiscono questa piccola verità, ne rimangono folgorate. Sapete perchè? Perché Lightroom si impara ad usare in 2 lezioni e costa circa un quarto di Photoshop CS. Ecco perchè. Lightroom è nato ufficialmente nel 2007, e già nella allora era un software estremamente maturo dato che il progetto era iniziato nei laboratori Adobe già nel 2002 per volontà di Mark Hamburg che, analizzando le grandi trasformazioni che il modo della fotografia stava vivendo, si rese conto che stava nascendo la necessità di un software che consentisse di gestire rapidamente grandi quantità di immagini. Oggi, dopo 3 anni dalla prima uscita, le maggiori innovazioni della nuova relise sono le seguenti: Rimozione del disturbo Negli ultimi anni sia le Adobe che le aziende produttrici di fotocamere hanno fatto grandi passi nella gestione del rumore ad alti ISO, in Lightroom 3 troviamo uno strumento di rimozione del disturbo con performance eccezionali. Correzione lente Carenza fino ad oggi particolarmente sentita in ambito professionale, è stato finalmente inserito uno strumento di correzione ottica che contiene il database di tutte le ottiche dei maggiori produttori, così da riuscire a correggere le distorsioni o le cadute di luce anche dei grandangoli più estremi in modo automatico e senza dover accedere a photoshop CS. lo strumento funziona anche in modalità manuale. Tethered Shooting Per chi scatta in studio è una modalità molto comoda, presente da sempre nei software di photo editing professionali dedicati, ad esempio, ai sistemi medio formato. Permette di collegare la macchina fotografica al computer, di comandare alcune funzioni della macchina (in base al modello) e di scattare tutto all’interno di Lightroom, scaricando le immagini automaticamente sull’hard disk. Ma le novità non si limitano a queste, ad esempio ora c’è la possibilità di caricare le foto direttamente sul proprio account Flickr o la gestione ottimizzata della filigrana per firmare le proprie immagini. Tutti coloro che sono interessati a scoprire Photoshop Lightroom 3 possono farlo presso Shoot Institute.