Il controluce: che amico!

IL CONTROLUCE

Trovarsi con la fonte di luce primaria di fronte a noi, normalmente, scaturisce disappunto, infatti avere il sole contro non ci permetterà di vedere la faccia della nostra fidanzata nella foto scattata in

una delle nostre splendide città!

Per la felicità di tutte le fidanzate e di tutte le mogli d’Italia, scrivo questo articolo, così da poter avere un buon risultato, anche in queste situazioni “particolari” di luce.

Dividerò questo articolo in due parti,

  1. il controluce in esterni non voluto
  2. il controluce in studio (cercato volutamente)

Iniziamo proprio da quelle situazioni dove avere il sole contro rende nervosa, per così dire, la nosta macchina fotografica, infatti quando noi abbiamo il sole (la fonte di luce primaria) di fronte a noi, e quindi davanti al nostro obiettivo, l’ esposimetro della nostra machina fotografica rimane accecato, dalla luce forte del sole , per esempio, e non riconosce in questa situazione, la necessitò del flash.

Dobbiamo quindi essere noi a inserire manualmente il flash, si esatto, il flash è sicuramente la nostra migliore arma per ottenere un risultato, non solo gradevole ma, con l’esperienza, anche d’impatto; il flash infatti ci permetterà di contrastare la fonte di luce primaria, illuminando il nostro soggetto, donandogli dettaglio, e creando un forte contrasto con lo sfondo, che invece rimarrà illuminato dal sole.Se vogliamo affinare la tecnica possiamo scegliere di sottoesporre la potenza del nostro flash, ovvero diminuire la potenza leggermente, per permetterci di rischiarare il soggetto e, allo stesso tempo, creare un effetto “drammatico “ nel nostro scatto.L’ingrediente finale potrebbe essere la scelta del tramonto, posizionando il sole esattamente alle spalle del soggetto e con un colpo di flash leggermente sottoesposto, rendere la nosta foto molto accattivante.

Tutto cambia invece, quando l’effetto controluce cerchiamo di crearlo in studio.Ricreare il controluce in studio può diventare complicato, e quell’effetto così fastidioso che ci perseguita all’aperto quando non lo vogliamo, diventa il nostro chiodo fisso, in studio.

Per ricreare il controluce in studio, ed ottenere uno scatto di prim’ordine, si devono considerare un po’ di fattori, e gestire le luci in modo saggio, vediamo come fare:

dobbiamo posizionare due spot alle spalle della nostra modella, uno a destra e uno a sinistra, questo servirà a riprodurre il nostro sole, ma per completare l’opera, possiamo posizionare un terzo spot di fianco alla nostra modella, sul piano immediatamente dietro la nostra modella, e con due quinte (due pannelli) convogliamo la luce come se fosse un corridoio, solamente sulla modella questo ci permetterà di aggiungere dettagli del profilo della modella stessa, la differenza di esposizione tra le parti scure e quelle illuminate del nostro set fotografico, deve essere di circa 3 stop, e adesso scattiamo, “aggiustando il tiro” se quello che otteniamo dal primo scatto non è perfetto.

Adesso non vi resta che provare e sperimentare

Articolo a cura di Paolo De Trane