fotografia e luce 2° parte : il panning

Abbiamo già parlato di luce e fotografia in questo articolo, in modo generico, adesso vorrei approfondire un po’ l’argomento parlandovi di cosa intendo quando dico adattarsi alla situazione.
Ci sono occasioni in cui se vogliamo scattare una fotografia, siamo obbligati a trovare un escamotage per farlo.E voglio parlarvi proprio di uno di questi escamotage; impariamo i tempi di scatto lunghi, fino a 1/10 di secondo.
Quando la luce è poca e il nostro esposimetro ci indica tempi di scatto lenti, compresi tra 1/30 di secondo e 1/10 di secondo, siamo nella “zona rischio mosso” chiamiamola amichevolmente così, impariamo a non aver paura di scattare con questi tempi, infatti si possono ottenere ottimi risultati, dobbiamo solo ricordarci qualche accorgimento.
Dobbiamo partire dal presupposto che un soggetto in movimento (una persona che cammina), sotto 1/40 di secondo può già risultare mosso, uno dei metodi per ovviare a questo problema è il cosidetto panning, cos’è il panning?Scattare una foto “in panning” è il risultato dell’inseguimento del soggetto con la macchina fotografica, mi spiego meglio, per ottenere un buon panning si deve accompagnare il soggetto (che si muove) nel suo movimento, in modo continuo e omogeneo, assecondando la sua velocità, e , durante questo accompagnamento, dobbiamo premere il pulsante di scatto, dobbiamo farlo senza smettere di seguire il soggetto, questo ci permetterà di ottenere un risultato tipo questo:


come potete vedere in questo scatto il ciclista si stà muovendo;se noi avessimo scattato senza “accompagnarlo” nel suo movimento orizzontale sarebbe risultato semplicemente mosso, invece accompagnandolo dolcemente e continuamente nel suo movimento, e premendo il tasto di scatto proprio a metà di questo movimento, abbiamo ottenuto questo scatto , molto più accattivante.
Le impostazioni della nostra macchina fotografica dovrebbero essere più o meno le seguenti:
priorità di tempi, scegliamo il giusto tempo in base all’effetto che vogliamo ottenere con lo sfondo, intorno a 1/15 di secondo si ottengono degli ottimi panning ma io preferisco stare intorno a 1/10 di secondo per poter avere un mosso controllato ancora piu deciso, ma è solo una questione di gusti.

Togliamo il nostro sistema VR (stabilizzatore) se la nostra macchina fotografica ne è provvista.

Impariamo a seguire il soggetto con la sola rotazione del busto senza muovere i piedi, che resteranno ben piantati per terra.

Seguiamo il soggetto con la velocità giusta, quella del soggetto stesso, in modo da renderlo più “fermo” possibile

Questo metodo, il Panning, può essere usato quando la luce non è sufficiente per ottenere una foto nitida, per esempio nelle ore intorno al tramonto, o durante la notte in luoghi illuminati artificialmente, ma puo essere usato anche in condizioni di luce buona, ma con soggetti che si muovono molto velocemente (auto o moto per esempio).
Il punto più importante da ricordarsi per questa tecnica come per tutti gli altri, è la creatività la sperimantazione!
Buon divertimento a tutti

Paolo De Trane