Fotografia ed emozioni

Fotografia ed emozioni: Saul session

E’ mercoledì mattina, sono le 8:00 e la mia attrezzatura fotografica e’ pronta!Esco di casa, salgo in auto, e dalla ridente Rosignano Solvay, mi dirigo verso Milano, dove incontrerò Mara, Matteo ed Elisa, 3 attori professionisti della compagnia teatrale S139 (wwws139.net) che si concedono gentilmente al mio obiettivo, per realizzare una session, le cui immagini faranno parte dell’esposizione “Dio c’è c’ ho le prove”.L’esposizione avrà luogo al Bar volpe a Rosignano Marittimo (LI), dal 1 al 31 Agosto.
Mara, Matteo ed Elisa, replicheranno il loro spettacolo “Saul” per permettermi di realizzare questa session, vi confesso che e’ sempre molto stimolante ed emozionante avere a che fare con dei professionisti, lavorare con loro ti permette di sperimentare e , di conseguenza, crescere.
Quello che ho in mente e’ una sessione di bianco e nero, dove il bianco dovrà essere molto bianco, e il nero molto nero; voglio lavorare quasi al buio e scattare avvalendomi dell’ aiuto di 2 flash Nikon SB 600 wireless.Questo mi permetterà di avere un contrasto molto netto tra la luce e il buio; infatti l’esposizione “Dio c’è c’ ho le prove” racconta “la scelta” dell’uomo, la scelta di essere qualcosa piuttosto che qualcos’altro, la vita e’ composta di scelte ma “La Scelta” che voglio descrivere e’ una tra le piu decisive delle nostre vite.Proprio per questo, in mente ho il bianco e il nero, per sottolineare questo concetto do contrasto estremo.
Arrivato sul set, riscontro le prime difficoltà, uno spazio ridotto e molti oggetti che, passatemi il termine, “impallano” le inquadrature.Ho con me un 18-70 f 3,5-4,5; un 50 mm f 2,8, un 105 mm f 2,8; e un 70-300 3,5-4,5 VR; e devo scegliere cosa montare sulle mie reflex, una D 300 e
Una D 90, scelgo il 18-70 sulla D90 e il 50 mm sulla D 300, visto lo spazio ridotto e la necessita’ di inquadrature strette.Questo limiterà il mio lavoro di post-produzione.Penso infatti che uno scatto ben realizzato sul set, ci evita la famosa e inflazionata frase “tanto c’è photoshop”; pensare a tutti i dettagli possibili in fase di scatto e’ un ottimo imprinting per evitare settimane al PC.
Iniziamo la sessione, e posiziono i flash sui cavalletti, impostando la potenza a 1/64, sono a distanza ravvicinata rispetto al soggetto, e uso i flash illuminando localmente, quindi sul volto dell’attrice, e sulla lavatrice che fa’ parte della scenografia, in questo modo giocando con diaframma e potenza del flash riuscirò ad ottenere l’effetto che cerco,e’ importante, scegliere come localizzare la luce solo dove vogliamo noi, scattare quasi al buio con luce estremamente soffusa, appena necessaria pe mettere a fuoco e il flash abbastanza vicino al soggetto che vogliamo illuminare, cosi’ faremo in modo non disperdere la luce del flash illuminando anche lo sfondo.
Adesso non rima e che fare un po’ di prove per perfezionare il punto di vista, la composizione e la luce, e possiamo dare così inizio alla session.
Lavorare con degli attori professionisti, e’ qualcosa che non ha prezzo si può infatti dirigerli come vogliamo noi, ma lasciare anche che loro ci consiglino sulle i quadrature e sulle scene rilevanti da ripetere più volte, per ottenere lo scatto che rende giustizia al significato intrinseco dello spettacolo stesso; questa possibilità di confronto non ha prezzo, fare tutto con una sola testa spesso in queste situazioni limita la creatività, e’ si importante avere in mente un progetto, ma e’ altrettanto importante sapersi lasciare andare all’ instinto e alla creatività del momento, e potersi confrontare con Mara e Matteo e’ un grande stimolo alla mia creatività!
Dopo circa due ore di scatti questo e’ il risultato ottenuto, devo dire che sono soddisfatto della sessione, sono riuscito a rendere l’effetto che speravo, lasciare il rosso come unico colore, sul bianco e nero, da’ un impatto ancora più deciso, e sottolinea ancora più decisamente il contrasto tra il bene e il male, tra Dio e Satana, tra buono e cattivo, tra luce e buio.
Tornando verso casa la sera, provo una sensazione di soddisfazione, un tipo di soddisfazione che provo solo quando riesco a raggiungere un obiettivo che mi ero preposto, e spero che le persone che potranno vedere questi scatti possano “sentire” il messaggio che questa esposizione vuole dare, un messaggio di cambiamento, di lotta per il bene, di tenacia, di luce, e di salvezza per questo mondo cosi’ spesso abbandonato alle tenebre.

Paolo De Trane