Carattere esposizione di Paolo De Trane a cura di Anna Mola, rivelata

Emozionanti, coinvolgenti, piacevolmente frenetici, questi sono alcuni degli aggettivi che userei per descrivere i giorni appena trascorsi da lunedì 25, giorno del vernissage, ad oggi giorno di conclusione della mia esposizione presso lo Spazio Concept, a Milano in via Frocella 7, voglio cogliere l’occasione per ringraziare tutti coloro che hanno reso possibile questo evento, un grazie speciale và ad Anna Mola che a curato l’esposizione, a Roberto Quagliarella, responsabile della produzione dello Spazio Concept e a Luigi direttore dello spazio. Un super grazie anche a mia moglie che mi ha sopportato in questi mesi, e a tutti voi che mi avete onorato della vostra presenza, è stato bello incontrare persone che già conoscevo e altre che invece non avevo mai visto prima. Stasera dalle 17:00 in poi vi invito a venire a trovarci per godere della performance live di Sefora Orefice, che canterà insieme alla sua band per tutti voi che ancora non siete venuti a trovarci o per tutti coloro che hanno piacere di tornare allo spazio concept per vivere un’esperienza ancora più ricca ed affascinate.

Per tutti coloro che invece non potranno esserci o che non sono riusciti per vari motivi a venire presso lo Spazio Concept ecco disponibile la galleria digitale in modo che possiate avere l’occasione di fare insieme a me un percorso attraverso le immagini di “Carattere” spero che possiate dirmi che ne pensate!

 Carattere di Paolo De Trane a cura di Anna Mola

“Lo so, ho un brutto carattere, che posso farci?”, “È fatto così, lo conosci!”. Quante volte
abbiamo sentito/pronunciato questo tipo di frasi? Sembriamo convinti e rassegnati al fatto
che il carattere sia come un masso gigante: immodificabile. Ma il carattere è in continuo
movimento: “Mi contraddico? Ebbene sì. Mi contraddico. Sono vasto, contengo
moltitudini”, scriveva Walt Whitman e le fotografie di Paolo De Trane esprimono
visivamente il concetto.
Unioni di più scatti descrivono molteplici sfaccettature della stessa personalità che
convivono in equilibrio forse precario ma mai ipocrita. All’opposto di quel che succede nel
quotidiano, in primo piano il fotografo fa emergere la parte di carattere che di solito si
nasconde: quella più istintuale, aggressiva, quella “non addomesticata”. C’è chi si sfoga in
un urlo, chi lascia trasparire delusione, rabbia, malinconia, chi rimane muto, dentro e fuori
e chi segna un confine non oltrepassabile. Accantonare le sovrastrutture permette di far
venire alla luce quella parte buia che a volte neppure noi stessi sappiamo di possedere.
Sullo sfondo, inseriti in strutture che simboleggiano contesti sociali, gli stessi volti
assumono altre espressioni, mostrano altri lati del carattere, non falsi ma semplicemente
più accettati nella comunità. Come attori ognuno interpreta il proprio ruolo all’interno di
quella grande pièce che è la vita. Una pièce di cui nessuno conosce il finale.
Edifici abbandonati, vecchi garage, fabbriche in disuso fanno da “quinte” dentro cui si
muovono i soggetti. Il trattamento in HDR, l’accentuazione dei colori, l’effetto graffito oltre a
creare una situazione underground, accentuano quella che può essere letta come la
metafora di una società in sgretolamento, di un cedere delle strutture che necessitano il
passaggio dal vecchio al nuovo. Muri scrostati, scheletri di industrie che formano il
paesaggio di periferia di un qualunque centro urbano lasciano spazio all’ego, l’unico che
dovrebbe essere capace di reinventarsi nella caducità di ciò che sembrava immobile.
Dentro a questi ritratti si esprime dunque un’interpretazione della realtà e dei suoi
protagonisti: allo spogliarsi di ingabbiamenti socio-culturali che permettono all’uomo una
manifestazione/rivelazione più intima corrisponde un progressivo disfacimento delle
strutture sociali, su più livelli, situazione che coinvolge soprattutto le nuove generazioni.
La parola chiave di questo lavoro? Evoluzione. Evoluzione come rivoluzione, come
possibilità di mettersi in discussione, di ricercare se stessi e la propria spiritualità, il
rapporto con l’Altro. Come spiega benissimo Paolo stesso: “Il carattere cambia
continuamente, che tu lo voglia o no, e allora prendine il controllo o lui prenderà il controllo
su di te, lavora, smussa, lima, costruisci, elabora, lucida, cogli, porta frutto, porta vita,
scegli TU chi vuoi essere”. E ognuno può aggiungere il proprio auto-interrogativo: come,
dove, perchè vuoi essere?
Paolo De Trane, nato il 7 Ottobre 1979 vive e lavora a Rosignano Solvay (LI).
Appassionato di fotografia ormai da quindici anni, ha creato il suo stile perseguendo la sua
visone delle persone, ma anche sperimentando molto attraverso il digitale. Il suo scopo è
guardare fotograficamente dentro le persone che si prestano al suo obiettivo, in qualunque
parte del mondo si trovino.http://www.paolodetrane.com

Sefora Orefice, biellese, classe 1982, è una cantante. Ha lavorato come corista e nel
2012 ha realizzato il suo primo CD: “La mia identità”, di cui ha scritto testi e musica. I suoi
brani, in stile pop con contaminazioni dell’elettronica, nascono dalla riflessione sulla
contemporaneità, per affrontare temi come: il cambiamento, la rinascita, le fasi di
passaggio della vita.

Anna Mola, critica e curatrice indipendente, insegnante di storia della fotografia. Realizza
e collabora a progetti dedicati all’arte contemporanea e alla fotografia. Dal 2011 collabora
con la rivista internazionale Private PhotoReview. http://annamola.wordpress.com/

Spazio Concept nasce nel 2010 nel cuore della Zona Tortona, fulcro di moda, cultura e
design, scandita dal Salone del Mobile e dalla Design Week. Concepito come centro
polifunzionale, nato con l’intenzione di fungere da punto di riferimento in ambito culturale
per artisti, curatori e amanti delle arti, lo spazio offre anche la possibilità di ospitare eventi
di varia natura.

PhotoFestival è un importante circuito espositivo dedicato esclusivamente alla fotografia.
Curata da Roberto Mutti, è giunta alla sue settima edizione. Quest’anno si svolgerà dal 21
marzo al 30 aprile, comprendendo oltre 100 mostre esposte in gallerie, spazi e location
milanesi.