Capiamo come si compone un portrait
Articolo di Paolo De Trane

C’è un detto che molti fotografi conoscono, almeno per sentito dire, che dice: “gli occhi sono lo specchio dell’anima” e molto spesso questo detto corrisponde alla realtà, attraverso gli occhi si puo’ spesso capire chi ci troviamo davanti, e in fotografia se “hai gli occhi” del tuo soggetto, probabilmente avrai trasmesso una sensazione a chi stà godendo di quello scatto.

Approfondendo questo argomento possiamo dire che, per ogni principiante, c’è un livello oltre il quale l’intimidazione vince.Mi spiego meglio, scattare un buon portrait, vuol dire dover interagire con elementi e conoscenze che spesso possono intimidire un principiante. Aver a che fare con diffusori, ombrelli, luci da studio, flash, luce naturale, oltre ovviamente a dover avere a che fare con un’altra persona, può essere un limite non semplice da superare, per questo vorrei affrontare l’argomento al contrario, partendo da uno scatto, e arrivando a capire come è stato composto, che tipo di luce è stata utilizzata, e persino che impostazioni sono state usate sulla reflex che ha scattato.

Se come me surfate il web guardando migliaia di foto on line, ammirando gli incredibili risultati che alcuni “colleghi” ottengono, sicuramente sarete interessati nel capire come vengono effettuati quello o quell’altro scatto. Il protrait è sicuramente uno dei settori che mi interessano e stimolano di più, e per questo cerco sempre di migliorare osservando come sono stati realizzati gli scatti dei miei fotografi preferiti.

Analizziamo questo scatto e cerchiamo di capire come è stato realizzato come sono state impostate le luci e che impostazioni sono state usate.

interpretare un ritratto

Come potete vedere il fotografo ha usato gli occhi per concentrare il fuoco dello scatto, e possiamo vedere come mano a mano che la distanza dalla fotocamera aumenta, la nitidezza diminuisce, questo ci dice che il diaframma era molto aperto, vista la brevissima profondità di campo possiamo approssimare un diaframma compreso tra, 2 e 4. L’altra cosa che possiamo notare è che, nella parte alta e in quella bassa della fotografia, è presente una distorsione, uno “stiramento” dell’immagine; è un ottimo escamotage compositivo, per enfatizzare, mettere in risalto, aumentare esponenzialmente, l’attenzione sul viso del modello e sugli occhi in particolare. Ma ci indica anche molto chiaramente che è stato usato un obiettivo grandangolare, direi una focale compresa tra 18 e 24 mm. Fino ad ora osservando questo scatto abbiamo potuto “indovinare”, che tipo di impostazioni sono state usate, che lente era montata sulla reflex che ha scattato, e anche il tocco compositivo utilizzato. Adesso andiamo a vedere le luci.

L’illuminazione, è una delle cose più complicate da ricostruire analizzando uno scatto, ma nel caso del portrait ci sono alcuni trucchi per capire come erano posizionate e che tipo di luci sono state usate. Ancora una volta gli occhi sono la chiave, dopo aver sviluppato questo punto, vi posso assicurare che non guarderete mai più allo stesso modo, una copertina di una qualsiasi rivista fashion, per questo posso già dirvi “prego” oppure “mi dispiace” !!

Specialmente per le foto in studio, dove le luci sono più controllate, possiamo, analizzando un portrait, capire dagli occhi che tipo di luci sono state usate, vediamo come. Osservando le “scintille” riflesse negli occhi del soggetto, possiamo capire quante luci c’erano sul set, in questo caso possiamo notare che la luce utilizzata era una sola, se ce ne fossero state altre, nei 180° davanti al nostro soggetto, avremmo notato una seconda o una terza “scintilla” negli occhi del nostro modello, possiamo anche vedere, sempre dalla posizione della scintilla, che la luce era posizionata alla destra della fotocamera, e leggermente più alta rispetto agli ochhi del modello, invece l’ombra leggera del naso, e quella più marcata ma morbida della guancia sinistra, possiamo intuire che la luce era diffusa, probabilmente attraverso on soft-box, infatti la luce diffusa produce ombre molto più morbide e piacevoli, rispetto a quella diretta del flash.

Ecco fatto! Analizzando alcune chiavi di questa immagine, abbiamo potuto capire molto di come è stato composto il set di luci, e le impostazioni della fotocamera, vi sfido a continuare ad analizzare gli scatti che guarderete, e a indovinare tutto quello che potete di come è stata realizzata.

Paolo De Trane