Back to Israel

Ed eccomi,  poche ore prima di partire,  o meglio i tornare in Israele a raccontarvi le mie sensazioni, le mie emozioni,  e mie aspettative.  Israele è un luogo controverso,  complicato ma allo stesso tempo affascinante,  ammaliatore,  è la terza volta che metto piede in questa terra ed è inusuale l’aspettativa che ripongo in questo viaggio, dal punto di vista fotografico è unico, non ci sono altri muri del pianto al mondo con i suoi volti, i costumi, le tradizioni, ma soprattutto non c’è altro posto al mondo dove si può respirare la stessa aria spirituale che si può respirare in questa terra così appassionata da questo punto di vista. Ed è sempre una sorpresa quello che ti regala, le possibilità di raccontare, di cogliere, di vedere, di sentire, di respirare, di toccare, di congelare, di percepire, e di comprendere che ti sà dare questa terra sono uniche, qui niente è scontato niente è come sembra, niente è così strano come appare, e tutto è così vero, nonostante il resto del mondo, nonostante la predicazione dell’apparire che questo mondo, questa società predica a tutti i popoli, qui è come se tutto arrivasse con una voce diversa, come se tutto da questo punto di vista avesse un importanza un peso diverso da quello che ha in qualsiasi altra parte del mondo, qui le priorità sembrano diverse, sembra che l’attenzione sia solo in parte rivolta al di fuori dai confini eterei di questa nazione, ma anche se non si vede se apparentemente non si percepisce, molti Israeliti hanno lo sguardo attento a quello che succede,  al di là dl deserto, un popolo eternamente in battaglia, un popolo con una promessa di Dio, e che in Dio ha riposto molta della sua speranza ma che non ha riconosciuto quando Dio si è manifestato su questo mondo. Un popolo dal collo duro ma allo stesso tempo un popolo da amare da rispettare, un popolo da conoscere, spero proprio di riuscire a catturare ancora qualcosa da raccontare qualcosa che mi arricchisca, qualcosa che che mi coinvolga, di una cosa sono sicuro, non sò cosa ma qualcosa è pronto in Israele e io vado a prenderlo!

Cercherò di tenervi aggiornati di postare qualche scatto in tempo reale, parto solo con il mio trasformer, voglio sperimentare questo photoshop per tablet, e poi attrezzatura ridotta, la mia D700 con il 70-300 montato, la mia D7000 con il 16.85, e mi porto anche un 10-20, non si sa mai!

Paolo