La Luce  e la fotografia, prima parte

La luce e la fotografia, prima parte

La fotografia è luce, e senza la luce non si potrebbe parlare di fotografia.Ma è proprio la luce che può essere difficile da gestire in una fotografia, quello di cui voglio parlarvi in questo articolo, riguarda proprio la gestione della luce, quando di luce ne abbiamo poca per esempio.I nostri migliori amici per gestire la luce anche in condizioni complicate sono il diaframma e il tempo di otturazione, attraverso questi due “aggeggi” possiamo volgere a nostro favore le condizioni che, a primo impatto, sembrerebbero contro di noi.Quando la luce ci mette in difficoltà dobbiamo sforzarci di adattare il nostro stile alle condizioni che abbiamo, è infatti inutile, cercare di ottenere il contrario, se la luce è poca, non otterremo mai delle foto perfettamente bilanciate, e perfettamente nitide.Imparare ad adattarci alle condizioni che abbiamo può fare la differenza tra, ottenere un risultato sorprendente e ottenere un arrabbiatura sorprendente!

Una delle cose che possiamo provare a fare quando la luce è poca è mettere la macchina in priorità di diaframma o di tempi (io preferisco priorità di diaframmi, ma è soggettivo) e impostare l’esposimetro della nostra reflex in spot, questo ci permetterà di leggere la luce solo nel punto in cui mettiamo a fuoco, intendo dire che (nelle nuove reflex)la macchina fotografica leggerà la luce solo nell’area di messa a fuoco selezionata; in questo modo quello che ci rimane da fare è mettere il nostro soggetto nella zona di maggior luce possibile, (quando si puoò) a questo punto puntiamo e scattiamo; vedremo che, le zone di maggior luce saranno visibili nella nostra foto, mentre quelle in ombra saranno più scure, o addirittura buie.Per capire meglio questo concetto vi faccio un esempio pratico, provate a mettere il vostro soggetto, al centro di una stanza scura o anche completamente buia, illuminiamo il nostro soggetto con una luce “soffusa”, impostiamo la nostra reflex in priorità di diaframma, impostiamo il diaframma tutto aperto, e l’esposimetro su misurazione spot, puntiamo sul soggetto illuminato, mettiamo a fuoco e scattiamo, il risultato sarà sorprendente, avremo il nostro soggetto perfettamente chiaro, e il resto della stanza completamente buio, creando un contrasto molto forte tra le parti illuminate, anche debolmente, e il resto dell’inquadratura, come in questa foto:


questo esempio è un modo per farvi capire he è molto meglio adattare il nostro stile alle condizioni che abbiamo piuttosto che sforzarsi di ottenere qualcosa he non potremmo mai ottenere in quelle condizioni.Questo semplice esperimento, ci permette di capire un concetto che può essere applicato a tutte le situazioni di poca luce, sfruttando le zone più chiare (magari illuminate da un lampione che lascia passare la sua luce attraverso un albero) aspettando che il nostro soggetto capiti in zone leggermente illuminate ,per sfruttare il contrasto che si crea e usare quella poca luce in più che possiamo avere in una zona del viso rispetto ad un altra per esempio, o in una zona dell’inquadratura, rispetto ad un altra.Una situazione pratica comune è il palco scenico di un concerto per esempio, dove gli spot illuminano solo alcune zone del palco, insomma le situazioni in cui sperimentare vedrete che non mancheranno, non rimane che che augurarvi buon divertimento.

Paolo De Trane


Commenti

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